Aiuto all’infanzia Versilia

Vivere e crescere insieme 
         in armonia ...
 

“Genitori in attesa”


Per  diventare buoni genitori,  non è sufficiente desiderare un figlio ed amarlo, ma occorre sviluppare la capacità si collaborare e di sostenersi   l’un l’altro  nello svolgimento del  ruolo genitoriale. Questa capacità di aiuto e sostegno  reciproco si esprime nelle mansioni pratiche, ma  soprattutto nell’interazione con il bambino. E’ un’alleanza che inizia durante l’attesa della nascita e che si deve sviluppare ancora di più in seguito.

Si chiama co-genitorialità ed è fondamentale per lo sviluppo sereno del bambino. Se i nuovi  genitori non si stimano e non riescono a sostenersi tra loro, ma al contrario si criticano ed entrano in competizione  (io sono più bravo/a di te …):

Alcuni colloqui aiutano a prepararsi nel modo migliore a collaborare come  mamma e papà per far crescere insieme e  con gioia il bambino.



“S.O.S. mamma”


La nascita di un figlio è l’evento che più di ogni altro trasforma la vita di una donna nella sua identità e nei suoi ruoli familiari e sociali.

Il Centro AIVe vuole sostenere la maternità aiutando la donna ad assumersi il delicato e impegnativo compito di madre e a costruire fin dall’inizio  un rapporto sereno col bambino.

Il servizio S.O.S. mamma propone:

•Colloqui individuali o in piccoli gruppi con le future mamme durante la gravidanza, per prepararle alla nascita del bambino, affrontando insieme desideri, aspettative, preoccupazioni, paure relative al loro nuovo ruolo e al rapporto con il neonato.

•Colloqui individuali o in piccoli gruppi per le mamme con bambini da 0 a 12 mesi che avvertono una difficoltà emotiva nello svolgimento del loro ruolo. I profondi cambiamenti psicologici e  la fragilità emotiva, dovuta anche a fattori ormonali, rendono molto delicato soprattutto il periodo post partum.

In particolare,  è bene chiedere aiuto per un  disagio psicologico dovuto a:

- Ansia persistente e senso di difficoltà nel soddisfare i bisogni del bambino

- Tristezza e umore depressivo durante le attività quotidiane

- Preoccupazione e timori relativi alla salute ed al benessere del bambino

- Fobie e pensieri ossessivi

- Senso di inadeguatezza e incapacità riguardo al proprio ruolo materno

- Conflitti emotivi tra amore e rabbia nei confronti del bambino e delle sue richieste

- Sensi di colpa ed auto svalutazione per le proprie difficoltà ed errori

- Conflittualità di coppia e familiare



I genitori che si rivolgono al Centro AIVe , possono chiarire i loro dubbi riguardo al malessere del bambino,  intraprendendo un iter di consultazione.




Bambino e genitori


Accoglienza della coppia genitoriale o del genitore:

Il rapporto terapeutico prende l’avvio dalla richiesta di un colloquio da parte dei genitori (o di un genitore ) preoccupati per un malessere, disturbo o sintomo, o per una difficoltà scolastica del figlio, o per una rapporto difficile con il figlio.

Il primo colloquio con i genitori, generalmente senza la presenza del bambino, può dare inizio alla:

Fase della consultazione. In questa delicata fase i genitori espongono i loro dubbi, le loro preoccupazioni ed il terapeuta raccoglie i dati relativi alla storia del bambino e della famiglia in vista di una valutazione e definizione del problema.  E’ compito del terapeuta cercare di chiarire se gli elementi di disturbo e di sofferenza riferiti, riguardano una problematica prevalentemente del figlio oppure derivano da una problematica famigliare di qualunque tipo (conflittualità di coppia, scarsa collaborazione tra i genitori, rapporti difficili con le famiglie d’origine, separazione coniugale, patologia di uno dei genitori , lutti in famiglia …)


Dopo la fase della consultazione, si profilano diverse possibilità:


Sedute con i genitori, senza la partecipazione del bambino:

Si propongono ai genitori altri incontri da soli, con frequenza da concordare insieme, per sostenerli nel loro ruolo e migliorare la loro collaborazione (co-genitorialità) perché possano aiutare il figlio e rendere più facili le relazioni famigliari.


Con la partecipazione del bambino:

oTre o quattro incontri con il bambino per una valutazione degli aspetti emotivi e psicologici attraverso sedute di gioco e disegno

oAlcuni incontri con i genitori e/o congiunti genitori e bambino

oColloquio con i genitori di restituzione e proposte terapeutiche



Partecipazione di tutta la famiglia con l’ausilio della video registrazione:

1.Incontro in cui si costruisce un rapporto di fiducia e collaborazione tra il terapeuta e la coppia genitoriale, si  approfondiscono i dati, anche avvalendosi di questionari self - report ed eventualmente della compilazione di un genogramma della famiglia. Si propone e si introduce la spiegazione della seduta di gioco (ispirata al Test delle Relazioni Familiari GM) che sarà svolta in un incontro successivo, a cui parteciperanno genitori e figli.

2.Accoglienza della famiglia e spiegazione delle consegne a tutti i componenti, compresi i bambini. Video registrazione della seduta di gioco  (durata circa 15 minuti) in assenza del terapeuta. Narrazione del gioco da parte dei bambini al rientro del terapeuta.

3.Incontro di restituzione con la coppia genitoriale, così strutturato:

Visione del video che viene analizzato e commentato insieme ai genitori

Analisi delle difficoltà e delle risorse della famiglia

Co-costruzione di strategie di cambiamento delle modalità interattive familiari e proposte terapeutiche


In alcuni casi durante il percorso con la famiglia può essere utile chiedere ai genitori di eseguire a casa brevi filmati di momenti di interazione e gioco con il bambino, sia filmati di tutta la famiglia insieme, sia della madre con il bambino e del padre con il bambino. I filmati saranno visionati insieme al terapeuta in un apposito incontro.

Nel caso sia evidenziato un problema specifico del bambino o sia utile aiutarlo ad affrontare difficoltà emotive, comportamentali o di apprendimento si procede alla presa in carico del bambino per un approfondimento diagnostico ed eventuali percorsi psicoterapeutici.


Per saperne di più, leggi all’interno del nostro blog l’articolo sulla psicoterapia del bambino e adolescente, l’articolo  sui  disturbi specifici dell’apprendimento e sui disturbi specifici del linguaggio.


SPAZIO GENITORI