Aiuto all’infanzia Versilia

Vivere e crescere insieme 
         in armonia ...
 
 



Psicoterapia del bambino


Il mio stile di psicoterapia con i  bambini, in linea con gli orientamenti più moderni della psicoanalisi infantile, vede come protagonisti del lavoro psicoanalitico genitori e figli, rompendo con la tradizione che escludeva quasi completamente i genitori dalla partecipazione al trattamento. La consultazione termina con la  formulazione di una diagnosi, ovvero di una definizione della problematica, come risposta ai quesiti  posti dai genitori. In alcuni casi la consultazione può essere già di per sé terapeutica senza che sia necessario proseguire oltre. Infatti i genitori possono avere acquisito una maggiore fiducia nelle loro capacità di aiutare il bambino, grazie ad una nuova chiarezza su che cosa può essere utile fare e ad  una riduzione dei livelli di ansia riguardo alle difficoltà del figlio.

In altri casi la fase diagnostica  richiede una valutazione più approfondita che si avvale di strumenti specifici (test psicodiagnostici) come aiuto e conferma per una migliore messa a fuoco del problema.

La consultazione iniziale con  genitori e bambino corredata dalla definizione diagnostica della problematica,  può non essere  sufficiente al  superamento della stessa.  In tal caso  è opportuno proporre e concordare un intervento terapeutico che in ogni modo deve risultare convincente per i genitori.

Per intervento terapeutico intendo qualunque iniziativa o cambiamento che possa essere utile al bambino, come interventi mirati a superare alcune difficoltà (ad esempio nei disturbi specifici dell’apprendimento), o  il  trasferimento in un’altra scuola, l’iscrizione ad uno sport,  oppure, quando indicata,  una psicoterapia .  Nel caso sia utile una psicoterapia, è particolarmente necessario che i genitori condividano il significato dell’intervento di cui ha bisogno il loro bambino  perché, non sapendo “che cosa succede in quella stanza”, non perdano la motivazione a continuare il trattamento.  Il mio interesse è dunque per una collaborazione costante con i genitori anche durante il percorso della psicoterapia, con colloqui periodici alternati a  sedute congiunte con il bambino. Nei casi in cui sia necessario ed in accordo con i genitori, è mia premura chiedere uno o più  incontri con altri componenti della famiglia (fratelli, nonni …) e con gli insegnanti, nell’ottica di un intervento sul contesto di vita del bambino e di una collaborazione con la Scuola.



Psicoterapia dell’adolescente


Come si svolge?

Il setting che utilizzo per la psicoterapia degli adolescenti è costituito da una stanza con due comode poltrone in cui si svolgono i primi colloqui di consultazione e le sedute di psicoterapia,  in un clima di accoglienza e di ascolto, per facilitare il dialogo ed il lavoro terapeutico.

Al fine di garantire all’adolescente minorenne un proprio “spazio” in cui sentirsi libero di raccontare ed esprimere i suoi problemi e le sue difficoltà, il rapporto tra terapeuta e  genitori viene inizialmente  concordato nelle modalità e nei tempi, valutando le esigenze di ogni caso specifico.  Per alcuni adolescenti può essere opportuno che i genitori accettino di rimanere il più possibile “fuori” dal percorso terapeutico, mentre per altri può essere utile o necessario il coinvolgimento dei genitori attraverso colloqui in presenza e/o in assenza del figlio/a. In ogni caso quando ritengo necessario un  colloquio con i genitori, ne discuto  prima con i ragazzi, in modo che lo accettino serenamente.

Nel caso di adolescenti che hanno compiuto 18 anni, è ovviamente garantito il segreto professionale, ed eventuali colloqui tra terapeuta e  genitori (o altre persone) sono possibili solo previo consenso del paziente. 




CHI E’ IL LOGOPEDISTA?


Il LOGOPEDISTA è l'operatore sanitario che si occupa della prevenzione, della valutazione e della riabilitazione dei disturbi della comunicazione umana in senso lato, sia del parlato che del segnato.
L'attività del logopedista è volta all'educazione e rieducazione dei disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto o altri handicap comunicativi.


In particolare si occupa di :


  1. Disturbi di Linguaggio;

  2. Trattamento dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA);

  3. Balbuzie;

  4. Disfonie disfunzionali e organiche;

  5. Deglutizioni atipiche;

  6. Riabilitazione dell'afasia, disartria e disfagia;

  7. Problematiche relazionali o comunicative.




DI COSA SI OCCUPA LO PSICOLOGO ESPERTO IN DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO ?




Diagnosi dei Disturbi Specifici di Apprendimento e individuazione delle difficoltà scolastiche

  1. Interventi di riabilitazione e potenziamento delle aree di apprendimento deficitarie

  2. Supporto psicologico e relazionale del bambino

  3. Individuazione di strategie metacognitive per affrontare le difficoltà

  4. Metodi di studio individualizzati in base allo stile cognitivo e di apprendimento del bambino

  5. Sostegno e affiancamento della famiglia

  6. Collaborazione con gli insegnanti del bambino rispetto alla metodologia didattica e alla stesura

   del Piano Didattico Personalizzato del bambino.


 

Bambini e adolescenti